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Pseudoanglicismi che rendono difficile la comunicazione | 5 parole inglesi che gli italiani usano a caso

Errori comuni quando si parla inglese – istockphoto – Moralizzatore.it

La comunicazione interlinguistica non è sempre facile e si cerca di adeguarsi. Gli italiani con l’inglese commettono qualche errore.

Ci sono parole che sono entrate nell’uso quotidiano che si possono tranquillamente definire anglicismi, ma che purtroppo sono o pronunciate scorrettamente o usate nel contesto sbagliato.

Senza citare il famigerato doubleface che per anni in Italia era pronunciato foneticamente “dublefas” con quel senso anglofono molto anni 80. Vi potrebbe stupire che in inglese non esiste lo smart working .

Nel mondo anglosassone infatti quello che per noi è lo smart working viene definito come remote working, o flexible working, o mobile working, o ancora l’ampia categoria dei new ways of working.

Bisogna rimarcare anche l’italica genialità nello scegliere l’aggettivo smart, che significa intelligente ma con una sfumatura di “brillante”, “sveglio”, “furbo”. Non è stato usato clever, che richiama anch’esso il concetto di intelligenza ma in questo caso più orientata all’ingegnosità, alla competenza, alle abilità logico-razionali.

Le 5 parole inglesi che gli italiani usano in modo errato

Facendo un confronto tra le 5 parole inglesi usate in modo diverso in Italia e le espressioni corrette in inglese, al primo posto c’è indubbiamente la parola location. “Abbiamo scelto una location stupenda per il matrimonio.” Quante volte avete sentito dire questa frase, che è sbagliata. “We chose a wonderful venue for the wedding.” Venue è la parola più corretta per indicare un luogo specifico per eventi.

Al secondo posto c’è sicuramente box, ovvero la rimessa per le auto. Peccato che box in inglese significhi scatola, mentre la forma corretta è garage o parking se si parla di un posto auto.

Inglese e italiano – istockphoto – Moralizzatore.it

Errare è umano, ci sono moltissimi falsi amici nelle lingue

Altri errori molto comuni che vengono fatti quando si parla inglese sono costrutti verbali come “I like go o I like go to…” qui c’è una difficoltà perché grammaticalmente le frasi si costruiscono diversamente nelle due lingue. La forma corretta è ” I like to go”. Gli italiani inoltre nella pronuncia inglese dimenticano la S nella pronuncia dei sostantivi plurali e nella terza persona singolare.

Falsi amici, che traggono in inganno, sono parole come “pretend” che non vuol dire pretendere, ma fingere. Pretendere si dice “demand” che non vuol dire domandare come molti fanno. Ricordare che “actual” non vuol dire attuale, quello si dice current. Actual significa vero, reale. My actual love è il mio vero amore e non il mio amore attuale.

Ilaria Lando

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Ilaria Lando

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