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Speciale Elezioni - page 11

“Palermo Città Futura”, un nuovo progetto per la città

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UN NECESSARIO CAMBIO DI ROTTA 

È stato costituito a Palermo il comitato civico “Palermo Città Futura“. L’obiettivo del comitato è quello di riunire cittadini, associazioni e comitati già esistenti per creare, in breve tempo, una rete all’interno del mondo dell’associazionismo, valorizzando la cittadinanza attiva.

L’iniziativa è stata promossa da Nadia Spallitta,  consigliere comunale, che, suggerendo una nuova visione politica e la necessità di nuovi modelli gestionali, inaugura con queste parole il nuovo progetto:

Credo che la città di Palermo meriti proposte alternative rispetto a quelle che provengono dai  partiti tradizionali rispetto anche all’attuale governo della città. Senza togliere indubbi meriti a chi ha dominato la scena negli ultimi 40 anni, credo sia comunque necessario un cambio di rotta, anche culturale. Quello che oggi serve è una nuova visione politica che introduca innovativi modelli gestionali e che sia in grado di dare risposte in relazione alle questioni sociali e ai livelli occupazionali, risposte che l’attuale classe dirigente non ha sempre dato

UNA CONCEZIONE ETICA DELLA POLITICA

Dal coordinamento delle realtà civiche sarà progettato e creato un programma politico per la città, che proporrà una visione etica della politica e la realizzazione dei principi di legalità e di tutela dell’interesse pubblico.

Per concludere, Nadia Spallitta lancia un messaggio a tutti i cittadini, ricordando la propria concezione politica:

Mi auguro che sempre più cittadini aderiscano a questo percorso, riacquistando fiducia nella politica che, ricordiamolo, è un’arte nobile che va esercitata nell’interesse della collettività. Questa è la mia visione ed è stato anche il modo in cui ho interpretato il ruolo di consigliere comunale.

COME ADERIRE

Chi volesse aderire al Comitato può scaricare il modulo dal sito www.nadiaspallitta.it e consegnarlo in p.zza Lolli, 15.

Comunarie, la sfida tra 5 Stelle. Un altro ritiro. La Argiroffi se ne va.

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Lo scorso lunedì si è svolto sul palco del De Seta il confronto, che ha avuto come protagonisti i possibili candidati alla carica di sindaco per il Movimento 5 Stelle. Protagonisti del dibattito Giulia Argiroffi, Giancarlo Caparrotta e Salvatore Forello. La Argioffi si è ritirata

IGOR GELARDA

Ma a concorrere ci sarà anche Igor Gelarda, poliziotto, che si è limitato ad assistere alle graticole poiché impossibilitato a parlare in pubblico, date le regole dell’amministrazione. Infatti, la legge proibisce ai poliziotti in servizio di condurre attività politica (come la partecipazione a un comizio su un palco), prima di richiedere l’aspettativa dal lavoro.

La partecipazione di Gelarda alle primarie online per la scelta del candidato non avrebbe alcun ostacolo. Infatti, non sarebbe previsto alcun obbligo di partecipazione al dibattito.

GIULIA ARGIROFFI

Progettista, laureata in architettura e in ingegneria. Il suo è un profilo professionale tecnico. Parlando dei propri progetti per la città, durante il dibattito al De Seta dice: “È stato bello scoprire che si può partecipare. Si può ricominciare a sognare e ci si può riconoscere in una parte di una comunità. Si può insieme fare questo cammino in cerca della bellezza”.

Prosegue sulle proprie qualità professionali: “La mia candidatura è volta a mettere a disposizione il mio profilo e le mie competenze. E sono pronta a capire insieme quale può essere il modo migliore per renderlo un valore aggiunto”.

Il suo primo gesto da sindaco sarebbe quello di piantare i ficus, che sono stati estirpati da piazza Politeama, “un atto non necessario rispetto al quale, probabilmente, il Comune avrebbe dovuto dimostrare una maggiore attenzione”. 

Si tratterebbe di un’azione con valore simbolico, in accordo con il programma elaborato dal Movimento.

GIANCARLO CAPARROTTA

Ingegnere palermitano, si è occupato di tematiche ambientali ed energie rinnovabili. Per lui i 5 Stelle rappresentano “un meraviglioso strumento di libertà, se sappiamo usarlo bene“. Sulla propria candidatura commenta:

La mia candidatura è fortemente motivata da chi siete voi, oltre che da chi sono io. Siamo qui perché vogliamo essere insieme”.  Il suo primo atto simbolico da sindaco di Palermo sarebbe un confronto con i rappresentanti delle istituzioni, organizzando dei tavoli tecnici con i dirigenti e  “con chi fino adesso ha potuto fare delle scelte e non le ha fatte”.

Personalmente ho scoperto nei vari dialoghi con l’Amministrazione che tantissime persone non parlano. Non hanno voglia di esporsi più di tanto”. Dunque, per Caparrotta il confronto sarebbe un’occasione “per farli venire a galla e dirgli: partecipate!”

UGO FORELLO

Avvocato e fondatore del Comitato Addiopizzo, simbolo della lotta alla mafia. Parlando della propria candidatura, racconta il perché della propria scelta: “ho scelto di candidarmi col Movimento 5 Stelle alle comunarie perché credo che possa essere l’unica forza oggi in grado di garantire davvero un’alternativa per Palermo”. Prosegue, parlando dei propri progetti e di cosa rappresenta per lui il Movimento: ” Il M5S è un movimento di cittadini. È un movimento che permette a tutti i cittadini di buona volontà e che abbiano competenze e delle capacità di mettersi in gioco insieme agli altri per creare una diversa prospettiva”. 

Secondo Forello, a Palermo, mancherebbe  una visione condivisa. La sua priorità, in veste di sindaco, sarebbe quella di riorganizzare la macchina amministrativa, riorganizzare gli uffici amministrativi e le spese di erogazione dei servizi sociali alla gente “ripensando alla centralità delle circoscrizioni e dei quartieri della città”. Dunque, “ripartire dai cittadini”.

IL RITIRO DI TIZIANA DI PASQUALE 

Non mi riconosco nei nomi della lista 5 Stelle. Alcuni di loro non li ho mai visti

Aspre le parole di Tiziana Di Pasquale, che decide di abbandonare le comunarie e la candidatura al Consiglio. Ha comunicato la propria decisione tramite una lettera intitolata “Perché ho deciso di non proseguire in questa competizione per Palermo” e pubblicata su blog Rosalio. Nelle parole della Di Pasquale si legge tanta delusione:

Sono cresciuta all’interno del Movimento seguendo dei principi che hanno sempre avuto come fine ultimo la partecipazione nel territorio e non una candidatura, oggi la scelta più facile sarebbe competere fino alla fine, ma significherebbe tradire chi ha riposto in me quella fiducia necessaria per garantire un percorso sano del Movimento 5 Stelle a Palermo”.

Quel tipo di cammino purtroppo oggi, in questo momento, non ritengo sia una strada da seguire: Palermo e il suo gruppo di attivisti, a mio avviso, hanno bisogno di rinascere e di ripartire da zero

“PALERMO È BELLISSIMA E MERITA LE NOSTRE ATTENZIONI”. SI RITIRA ANCHE ARGIROFFI

A pochissimi giorni di distanza dal dibattito pubblico, l’11 gennaio arriva l’annuncio dell’architetto Giulia Argiroffi, la quale ha comunicato allo staff la scelta di abbandonare le comunarie M5s,  rimanendo comunque in lista per il Consiglio comunale. Mostrando la propria stima nei confronti di Forello e Caparrotta, in un post sulla sua pagina di Facebook scrive: “Mi sono riservata di valutare la mia decisione anche in funzione di ciò che sarebbe emerso nel corso del confronto pubblico con gli altri candidati e ciò che è maturato in me è che le due persone tra le quali ero seduta lunedì mi hanno resa orgogliosa e le ritengo assolutamente idonee a ricoprire il delicato ruolo di sindaco”.

L’architetta, dunque, non si sentirebbe pronta per affrontare l’eventuale campagna elettorale da candidata sindaco.

Palermo è bellissima e merita le nostre attenzioni. Confermo con entusiasmo la mia disponibilità totale a proseguire questo percorso con la candidatura a consigliere comunale e a mettere a disposizione della squadra le mie competenze tecniche e il mio impegno. È proprio per il rispetto che ho per le istituzioni e per chi ha riposto fiducia in me che ho riflettuto bene su ciò che richiederebbe il ruolo di primo cittadino.

 

Ferrandelli a Moralizzatore: “per i miei ideali mi sono liberato dall’appartenenza”

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Nelle ultime settimane vi abbiamo parlato delle considerazioni di Carmelo Miceli sui presunti rapporti nascosti di Ferrandelli col PD .

Per chiarire la polemica sollevata dalle dichiarazioni di Miceli, abbiamo deciso di affrontare la questione direttamente con Fabrizio Ferrandelli.

“HO DECISO DI TORNARE AL POPOLO CHE MI AVEVA VOTATO”

Ferrandelli biasima da principio le intenzioni di Miceli e, in generale, del PD: “il PD si è trasformato in una macchina da potere. Come mai Miceli  ha fatto la guerra a Orlando insieme a tutto il PD per 5 anni e poi pensa che Orlando possa essere il miglior sindaco del mondo?”. 

E prosegue facendo chiarezza sulla propria posizione in contrasto con chi lo accusa di incoerenza:

Non sono incoerente. Ho compreso che il Partito Democratico stava tradendo gli elettori e ho detto di cambiare rotta. Non l’hanno mai fatto. Io non ho cambiato gruppo o partito. Mi sono dimesso da parlamentare per una questione di coerenza. Avrei potuto dire di non riconoscermi nel PD e passare al Gruppo Misto come fanno in tanti, mantenendo poltrona e stipendio. 

Ho capito che l’elettorato veniva tradito e ho deciso di ritornare in mezzo al popolo che mi aveva votato. Miceli si chieda: come mai in tanti non credono più nel Partito Democratico?

Alla domanda segue una risposta, che lo stesso Ferrandelli ci fornisce: “ In tanti non credono più nel PD perché sta tradendo gli elettori e perché c’è un gruppo dirigente che sta preferendo l’interesse personale alla risoluzione dei problemi”.

“MA C’È CHI È DIVERSO”

Ho manifestato la mia diversità a chiare lettere. Non vivo di politica, né voglio vivere di politica. Svolgo il mio lavoro e continuo ugualmente a far politica. Credo che chi fa questo sforzo merita rispetto.

I RAPPORTI DI FERRANDELLI CON IL PD, “MANTENGO RELAZIONI CON LE PERSONE”

Tornando alla polemica riguardante Ferrandelli e il PD, chiediamo quali siano effettivamente i suoi rapporti con il Partito Democratico.

Io ho conosciuto due PD. Con il PD delle tessere e dei deputati, dei padroni del partito il rapporto si è compromesso. Li ho conosciuti, ma ogni rapporto con loro si è concluso, non hanno la mia stima.

Poi c’è un PD che è fatto di elettori delusi, di persone che hanno creduto in quegli ideali, di consiglieri comunali, di assessori e sindaci di periferia o dei vari paesi della Sicilia. Con questi continuo ad avere un gran rapporto. E non è un mistero che molti tesserati e militanti del Partito Democratico mi stiano sostenendo in questa battaglia. Non ho mantenuto rapporti con i dirigenti del PD, mantengo relazioni con le persone. Con quelle persone che hanno creduto in questo partito e che sono rimaste deluse dalle scelte del partito locale. Queste persone stanno dalla mia parte.

IL PROGETTO PER PALERMO SCRITTO DAI PALERMITANI: “ASCOLTO E CONFRONTO”

Dopo un lungo viaggio per tutti i quartieri e le borgate palermitane, Ferrandelli ha elaborato un report insieme a un’associazione indipendente di Bologna esperta in politiche di partecipazione attiva: la TTM, che tramite mediatori territoriali e sociali ha certificato la scientificità del programma. Ferrandelli racconta tutto ciò che emerso, grazie a quella che potremmo definire una “ricerca sul campo”: esigenze di riqualificazione urbana, di cura del verde e di cura del patrimonio, ecc…

I palermitani hanno con noi scritto la prima parte del programma. È  un lavoro concreto, fatto di ascolto e confronto in un primo momento. Successivamente abbiamo trovato una mediazione. La novità del mio progetto consiste nel fatto che siamo stati con la gente per strada e sarà questo lo stile del mio governo della città”.

Tra gli obiettivi principali di Ferrandelli vi è quello di restituire dignità alla città, dando una cittadinanza a tutti i quartieri palermitani, a partire da quelli periferici, sottolineando che “la dignità di una popolazione passa attraverso i servizi territoriali”. E raccontando i propri progetti per Palermo, ribadisce e motiva il perché delle proprie decisioni:

 

Spero di essere lo strumento attraverso il quale in tanti possano trovare riscatto. Palermo lo merita e merita la creazione di una rete di partecipazione per tutti quelli che vorranno. Un sindaco che vuole dare cittadinanza a tutti non può essere il sindaco di una parte politica. Deve essere il sindaco di tutte le parti politiche e anche di chi non ha più una fede politica ed è deluso. Il mio gesto di non rinnovare la tessera è stato un gesto normale. Per i miei ideali mi sono liberato dall’appartenenza a un partito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elezioni Palermo 2017: fine dell’anno col botto, Fabrizio Ferrandelli cerca aiuto nel PD

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Alla scandenza del 2016 arriva la notizia di avvicinamenti nascosti col PD di Fabrizio Ferrandelli per le elezioni comunali di Palermo che si terranno nel 2017.

Ferrandelli ripercorre la sua storia politica recente:

Il 19 luglio del 2015, dopo una lunga battaglia interna, ho dato le mie dimissioni da parlamentare regionale in contrasto con il governo Crocetta e in contrapposizione alla linea del Pd regionale.

Coerentemente con quanto annunciato dopo la mia candidatura a sindaco di Palermo, oggi sono impegnato a costruire un fronte ampio che coinvolga tutti quelli che vogliono lavorare insieme nell’interesse della città. Per lo stesso bisogno di coerenza ho deciso di non rinnovare la tessera del Pd.

Non rinnego nulla e so di avere incontrato tante persone serie e motivate durante il mio cammino. Oggi, considero conclusa la mia esperienza nel Pd figlia di un’adesione ad una stagione politica che ha finito con il tradire i siciliani.

Purtroppo all’ interno del Pd siciliano si continua a fare piccola politica di bottega lontana dai programmi, dai contenuti e soprattutto dai cittadini che hanno bisogno di qualcuno che ascolti con attenzione i loro bisogni ma anche le loro esperienze quotidiane. il Pd siciliano non ha dato nessun segno di discontinuità, continuando a sostenere un governo che continua ad affossare la Sicilia.

Si chiude così un ciclo. Ora non resta che pensare all’anno che verrà, un 2017 pieno di stimoli e numerosi progetti che affronteremo in maniera seria, con positività ed apertura a chi vorrà starci indipendentemente dall’appartenenza.

Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito Democratico di Palermo però non ci sta:

Qualcuno aiuti Fabrizio Ferrandelli a fare chiarezza con se stesso. Per il bene che gli vogliamo gli consigòiamo di riflettere seriamente sul fatto che non è normale dire “basta” al PD e, nel contempo, mandare emissari per fare coalizione con gli stessi uomini del PD purché rinuncino al simbolo.
Palermo è una tra le città più importanti e belle al mondo, non un giochino da mettere in mano a giovani trasformisti che tentano di spacciarsi per verginelle.

Fine dell’anno col botto quindi.

Elezioni Palermo 2017: Ecco tutti i nomi dei candidati del Movimento 5 Stelle

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Tra i primi 5 ci sono i favoriti Salvatore Ugo Forello, fondatore di ‘Addiopizzo’, e Igor Gelarda, leader del sindacato di polizia Consap, Gli altri tre più votati sono Giulia Argiroffi, Tiziana Di Pasquale e Giancarlo Caparrotta. Il risultato è stato reso noto in un post sul blog di Beppe Grillo.

Alle Comunarie hanno partecipato 524 iscritti certificati residenti a Palermo che hanno espresso 2.233 preferenze. I cinque che hanno ricevuto più voti accedono al secondo turno per la scelta del candidato sindaco.

“La votazione per il candidato sindaco avverrà nelle prossime settimane dopo che si terranno le ‘graticole‘”, confronti con domande “a cui i candidati sindaco sono tenuti a partecipare”, si legge sul blog di Beppe Grillo. Gli iscritti residenti a Palermo avevano a disposizione cinque preferenze da esprimere tra le ore 10 e le 19, scegliendo tra 79 candidati.

I primi 40 comporranno la lista (le donne entrano d’ufficio in lista anche se con meno voti). I primi cinque affronteranno un’ulteriore votazione per far scegliere ai cittadini il candidato sindaco.

I primi 5

Argiroffi Giulia
Caparrotta Giancarlo
Di Pasquale Franca Tiziana
Forello Salvatore (Ugo)
Gelarda Igor

Per il consiglio comunale

Tedesco Santi, 77 voti
Lo Monaco Rosalia, 73 voti
Cimò Ivana, 69 voti
Francomano Vincenzo, 67 voti
Listì maman Alì, 63 voti
Giulivi Mauro, 62 voti
Maniscalco Danilo, 58 voti
Scarpello Luigi, 52 voti
Bellanca Giuseppe, 49 voti
Lo Bianco Rosaria, 47 voti
Garofalo Salvatore, 44 voti
Favuzza Erika, 42 voti
Cimò Gianluca, 42 voti
D’Agostino Giovanna, 41 voti
Cunsolo Davide, 36 voti
Pace Renato, 32 voti
Albanese Salvatore, 32 voti
Schembri Lydia angela, 31 voti
Citarrella Maria, 31 voti
Ferrante Rosario, 29 voti
Nicolosi Ugo, 29 voti
Randazzo Antonino, 28 voti
Munda Alberto, 27 voti
Di Pasquale Michele, 27 voti
Palazzolo Giuseppe, 25 voti
Martorana Antonino, 24 voti
Vitale Francesco, 24 voti
Arculeo Corrado, 24 voti
Ruggieri Massimo, 23 voti
Torregrossa Nicola, 23 voti
Scurti Vincenzo, 22 voti
Zummo Sergio, 21 voti
Puleo Gemma, 21 voti
Indemburgo Meg marlisa, 12 voti
Tipa Sabrina, 11 voti

Fuori lista

Gallo Salvatore, 20 voti
Agate Maurizio, 18 voti
Di Cristina Dario, 17 voti
Pellegrini Edoardo, 16 voti
Picone Calogero detto carlo, 15 voti
Curcurù Giacomo, 15 voti
Oreto Eugenio, 14 voti
Ribaudo Emanuele, 14 voti
Motta Lorenzo, 13 voti
Scalia Ferdinando, 13 voti
Di Maio Marco, 13 voti
Tipa Luciano, 12 voti
Martino Edoardo, 11 voti
La Licata Fabio, 10 voti
Ruffino Vittorio, 10 voti
Montevago Salvatore, 10 voti
Marchese Francesco, 9 voti
Feo Roberto, 9 voti
Sutera Vincenzo, 8 voti
Caruso Gaspare, 8 voti
Marchesini Sergio, 8 voti
Pandolfo Giovanni, 8 voti
Rinaldi Mario, 7 voti
La Barbera Giuseppe, 7 voti
Ventura Daniele, 6 voti
Riccobono Giovanni, 6 voti
Sardisco Claudio, 6 voti
Cardillo Antonio, 5 voti
Ciampollari Giuseppe, 5 voti
Gebbia Manlio, 5 voti
Insabato Giuseppe, 5 voti
La Vecchia Francesco, 4 voti
Lo Giudice Pietro, 4 voti
Bianchetta Leonardo, 3 voti
Leone Massimiliano, 3 voti
Melazzo Gioacchino, 3 voti
Giacinto Salvatore, 3 voti
Bruno Alberto, 2 voti
Guglielmino Mario, 2 voti

I grillini palermitani scelgono i candidati per le prossime amministrative

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La selezione si articolerà in due fasi: prima saranno scelti i consiglieri e poi, fra i migliori cinque, il candidato sindaco. Sulla carta il primo turno della selezione si sarebbe dovuto tenere a settembre, in modo da presentare il candidato a “Italia 5 Stelle”, la kermesse nazionale grillina a Palermo.

“Il Garante del MoVimento 5 Stelle – si legge nel messaggio – si riserva il diritto di escludere dalla candidatura, in ogni momento e fino alla presentazione della lista presso gli uffici del Comune di Palermo, soggetti che non siano ritenuti in grado di rappresentare i valori del MoVimento 5 Stelle”. Di più: “In ragione di ciò si comunica che ai fini della partecipazione alle comunarie è requisito fondamentale e necessario, pena l’esclusione, non essere sottoposti a procedimenti penali, ad indagini preliminari e non aver riportato nessuna condanna in qualunque grado di
giudizio”.

Non saranno della partita almeno tre dei candidati. La leader Lgbt Daniela Tomasino e gli attivisti storici Adriano Varrica e Renato Marchiafava hanno annunciato il proprio ritiro a seguito dell’inchiesta e delle polemiche. Si vota dalle fino alle 19 di oggi.

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