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Speciale Elezioni 2017

Problemi e soluzioni. La ricetta di Attilio Licciardi, candidato all’ARS

in Palermo/politica/Speciale Elezioni 2017 di

Attilio Licciardi, attualmente sindaco di Ustica, è uno dei candidati- nella lista del PD- per il rinnovo dell’ ARS per Micari presidente. “La Sicilia che non ti aspetti” è il suo slogan.

Lo abbiamo incontrato oggi a Palermo e ci ha raccontato i suoi progetti e le sue idee, oltreché la sua esperienza politica.

L’ESPERIENZA POLITICA E I RAPPORTI COL PD

La nostra chiacchierata comincia con il racconto di un impegno politico che va avanti dai tempi del liceo e dell’università. Dal 2013 Licciardi è sindaco di Ustica, ma “ero già stato sindaco della mia isola tra il 94 e il 2003, accumulando quasi quindici anni di esperienza amministrativa a contatto con le persone” ci racconta, sottolineando l’importanza del contatto con la gente, di studiare i problemi e di risolverli velocemente e con determinazione.

Il candidato deputato è stato anche dirigente del PD e ci spiega la sua vocazione politica: “Credo nel progetto di un centro sinistra riformista. Di lavoro faccio il dirigente sanitario presso la Farmacia Ospedaliera del Policlinico. L’aver fatto sempre volontariamente politica ha accompagnato in qualche modo la mia vita, pur non essendo certamente un politico di professione, avendo il mio lavoro”.

“MI CANDIDO PERCHÈ SONO CONSAPEVOLE DI POTER METTERE A DISPOSIZIONE LA MIA ESPERIENZA”

Con queste premesse Licciardi spiega da cosa nasce la sua candidatura. I punti sono principalmente due: mettere a disposizione dell’ARS le sue competenze e le sue conoscenze e dare spazio a una “nuova classe dirigente, fatta di persone che hanno maturato la loro esperienza nei territori o nelle organizzazioni e che possono affrontare con competenza, dedizione, volontà e passione i problemi della Sicilia”.

La nuova classe dirigente è indispensabile perché la Sicilia possa affrontare le grandi sfide che ha davanti

COSA MANCA ALLA SICILIA?

Tra le questioni più urgenti da risolvere Licciardi annovera la disoccupazione e il “bisogno di dare una prospettiva concreta ai giovani” tramite una formazione qualitativamente più alta e nuove occasioni di lavoro (ad es. valorizzazione beni culturali, archeologici e architettonici). E non solo, perché tra le possibili occasioni di lavoro c’è, secondo il candidato, anche “la scelta verde, che è la grande frontiera dei nuovi posti di lavoro per ingeneri, tecnici, agronomi, ecc..”. E ancora, l’idea di un sistema turistico che finalmente si rinnova grazie a una migliore promozione sul web.

Non è retorica. I nostri ragazzi sono tra i più bravi, tra i più preparati d’Italia. Lo vanno a dimostrare quando poi vanno a perfezionarsi nel nord Italia o in Europa o lavorano in altre realtà che non sono quelle della Sicilia

LO SPOPOLAMENTO DEI PICCOLI CENTRI

Un problema legato alla disoccupazione è quello dello spopolamento dei paesi che “ha determinato anche un invecchiamento perché a partire sono le giovani generazioni e quindi le migliori”. E a tal proposito, non vengono discussi solo problemi strutturali (che non mancano mai) ma il bisogno di aiutare una grande identità che non può essere dispersa.

“QUESTA LA NOSTRA MISSIONE”

La scommessa del candidato è difficile, ma non impossibile: aiutare i giovani a costruire un futuro sia per loro che per la Sicilia.

Il nostro incontro si conclude con un pensiero su un’abitudine tutta siciliana:

Bisogna superare la cronica tendenza dei siciliani alla lamentazione. Abbiamo il record nella capacità di lamentarsi. Abbiamo inventato un linguaggio della lamentazione, ma tutto questo non porta da nessuna parte! I nostri ragazzi non hanno voglia di lamentarsi, hanno voglia di fare e vogliono spunti su cui costruire, mettendo a frutto ciò che hanno studiato. Dobbiamo avere fiducia! A me piace recitare la parte finale di una poesia di Bertol Brecht, in cui un comiziante, alla fine della campagna elettorale, chiude il proprio discorso davanti un milione di persone:

<<Io non ho risposta per tutte le cose che ho detto. L’unica risposta la potete dare voi>>

Regionali: Cancelleri pubblica la lista degli “impresentabili”

in politica/Speciale Elezioni 2017 di

«La nostra lista non ha ricevuto nessun attacco. Sono usciti molti articoli che hanno scritto invece di come ci siano degli impresentabili nelle altre liste. Mi sono reso conto che ho bisogno di un foglio perché me li dovevo scrivere: sono talmente tanti, con capi di imputazione tra i più bizzarri, che ricordarmeli sarebbe stato impossibile».
A scriverlo è Giancarlo Cancelleri, il candidato del Movimento 5 Stelle per le elezioni regionali in Sicilia. E lo fa in un post sul blog di Beppe Grillo, con cui elenca, con tanto di nome e cognome e indagini a loro carico, tutti i candidati delle liste di Nello Musumeci, a suo parere “impresentabili”.

«Non decide Musumeci, lo abbiamo capito tutti, decidono i Genovese, i Cuffaro, i Micciché, e tutti quelli che lo comandano a bacchetta. Io questo film l’ho già visto, di un presidente ricattato dalle forze politiche che lo sostenevano, e si chiamava Rosario Crocetta».

Secondo Cancellieri inoltre «Musumeci non ha raccontato una sola delle cose che vuole fare per risolvere i problemi della Sicilia. Io l’ho invitato al confronto, ma lui scappa» e insiste «fra il 2007 e il 2016, quando comandavano le persone che adesso lui si mette al fianco, gli uomini di Cuffaro, gli uomini di Lombardo, gli Armao, i La Galla e quanti altri, hanno avuto la possibilità di gestire questa terra e di cambiarla e invece fra il 2007 e il 2016 abbiamo perso 12 punti di Pil e migliaia di posti di lavoro sono evaporati»

QUI LA LISTA DEGLI IMPRESENTABILI PUBBLICATA CANCELLERI

Cancelleri: “Un unico istituto di investimenti a sostegno delle imprese dalla fusione di Crias, Irfis ed Ircac”

in Palermo/Speciale Elezioni 2017 di

“Un istituto unico di investimenti pubblico regionale a sostegno delle imprese, nato dalla fusione di Crias, Ircac e Irfis”.

È una delle operazioni previste nel programma di governo del M5S che il candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri, ha brevemente illustrato oggi nel corso di un incontro con i pescatori di Catania, cui ha partecipato pure il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.

“Bisogna – ha detto – finanziare le imprese come quelle dei pescatori e noi lo faremo con un istituto ad hoc che creeremo dalla fusione di Irfis, Crias ed Ircac per fare prestiti agevolati soprattutto alle imprese che assumono, posticipando la riscossione delle rate di un tempo crescente, in proporzione al numero di posti di lavoro creati da queste”.

Ai pescatori Cancelleri ha manifestato l’esigenza ineludibile di poter portare le loro istanze in Europa.

“Tutto – ha detto – passa dai trattati europei, e noi abbiamo bisogno di far sentire la vostra voce in Europa, cosa che va fatta sia dal punto di vista politico, ma anche da quello istituzionale. Per questo non solo non chiuderemo l’ufficio di Bruxelles, ma lo potenzieremo, con l’istituzione della figura per noi nuova, ma esistente in Europa, del lobbista del cittadino, che si interfaccerà con voi per portare i vostri interessi sui tavoli europei. Non sarà un percorso velocissimo, ma sarà l’avvio di una interlocuzione che nel tempo produrrà certamente buoni risultati”.

Ketty Rapisarda Basile ufficializza la sua candidatura alle elezioni regionali del 5 novembre

in Catania/politica/Speciale Elezioni 2017 di

CATANIA – «Il mio obiettivo è quello di restituire al territorio etneo una rappresentanza forte e determinata all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana. Ancora una volta mi metto in gioco in prima persona, con il coraggio e la forza della mia storia personale, unendomi al progetto politico dell’Udc in Sicilia a sostegno della candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione». Con queste parole Ketty Rapisarda Basile ha commentato la presentazione ufficiale delle liste che la vede candidata tra le fila del partito guidato da Lorenzo Cesa in vista delle elezioni regionali del 5 novembre prossimo. «La scelta di scendere in campo nasce dal bisogno di sostenere un progetto credibile di governo per la Sicilia che rimetta al centro lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione, con un’attenzione particolare alle realtà locali rimaste orfane di rappresentanza dopo l’abolizione delle province. Una condizione di disagio che ho potuto constatare in prima persona – ha sottolineato – attraverso il confronto con la gente che incontro quotidianamente: la carenza di infrastrutture, dei servizi di assistenza, la difficoltà oggettiva dei rapporti con la burocrazia regionale sono tutti temi che devono rientrare nell’agenda politica dell’assemblea regionale che verrà fuori da questa tornata elettorale». Ketty Rapisarda Basile torna dunque in prima linea riportando alla ribalta i temi che da sempre hanno contraddistinto il suo impegno in politica: «La mia sarà una battaglia per la trasparenza – ha continuato – per la semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione, che troppo spesso rimane distante e disinteressata alle problematiche dei cittadini. Bisogna intervenire migliorando l’erogazione dei servizi di prossimità come la sanità: le politiche regionali, durante quest’ultima legislatura, hanno dato il colpo di grazia a un sistema che si trovava già in sofferenza. La mia presenza all’ars sarà una testimonianza attiva della politica fatta tra la gente e sul territorio lontana dai giochi di palazzo».

L’intervista a Riccardo Galioto, giovane palermitano che si candiderà alle prossime regionali

in Palermo/politica/Speciale Elezioni 2017 di

Riccardo Galioto è un giovane imprenditore palermitano, che si candiderà per il prossimo rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana del 5 novembre 2017. La politica non è una novità per Riccardo. Essa, al contrario, ha da sempre occupato un ruolo di primaria importanza nella sua vita. Riccardo, infatti, proviene da una famiglia politicamente attiva da almeno 70 anni.

Lo abbiamo incontrato questa mattina e ci ha raccontato alcuni dei suoi progetti per il territorio siciliano. Uno dei temi che più sta a cuore al giovane imprenditore è quello della disoccupazione giovanile:

Oltre il 40% dei nostri ragazzi siciliani è disoccupato. Una soluzione potrebbe essere quella del taglio del cuneo fiscale per i ragazzi entro i 32 anni, perché ritengo che se è vero che fare impresa in Sicilia è difficile rispetto alle altre regioni d’Italia, dovrebbe essere più semplice assumere un ragazzo in Sicilia rispetto ad altre regioni

Elezioni Palermo, Leoluca Orlando ha vinto. LA DIRETTA

in Speciale Elezioni 2017 di

Tutti i risultati in tempo reale, dichiarazioni e commenti sulle elezioni amministrative di Palermo.

Risultati affluenza elezioni Palermo ore 19 37.55 % pari a 209.588 su 558.121.

325 sezioni su 600

 

 

Exit poll

Leoluca Orlando tra il 39,5 e 43 per cento

Fabrizio Ferrandelli tra il 29 e 33 per cento

Ugo Forello tra il 17,5 e 21,5

Ismaele La Vardera tra lo 0 e il 3 per cento

Guarda il nostro speciale

L’intervista a Leoluca Orlando
L’intervista a Ismaele La Vardera
L’intervista a Fabrizio Ferrandelli
L’intervista a Ugo Forello

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