Polidori-Asquini: i due “leoni da tastiera” della Lega accusati di razzismo

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Nelle ultime ore sono nell’occhio del ciclone mediatico due esponenti della Lega: Paolo Polidori e Massimo Asquini. I due, rispettivamente vice-sindaco di Trieste e consigliere comunale di Monfalcone, sono accusati da migliaia di utenti sui social di aver pubblicato sulle proprie pagine di Facebook contenuti di stampo razzista. Polidori aveva infatti raccontato questo episodio che lo aveva visto protagonista: “Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra… coperte, giacche, un piumino, e altro; non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati: da normale cittadino che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e buttati, devo dire con soddisfazione, nel cassonetto: ora il posto è decente! Durerà? Vedremo. Il segnale è: tolleranza zero!! Trieste la voglio pulita. PS: sono andato subito a lavarmi le mani!!“. Massimo Asquini ha scelto invece di rivisitare la storica filastrocca sulla Befana, cambiandola  con: “Il migrante vien di notte con le scarpe tutte rotte; vien dall’Africa il barcone per rubarvi la pensione; nell’hotel la vita è bella nel frattempo ti accoltella; poi verrà forse arrestato e l’indomani rilasciato.” Dopo le polemiche che si sono scatenate, i due leoni da tastiera hanno entrambi cancellato i post incriminati.

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