Ecotassa: una misura progressista contro il popolo

in politica di

Ridurre progressivamente l’emissione di CO2 incentivando con dei bonus l’acquisto di auto elettriche o ibride e, al tempo stesso, imporre dei malus a chi invece compra vetture a benzina. Oppure, aumentare il costo del carburante e del diesel, in modo da favorire indirettamente la domanda di automobili di nuova generazione. Lette così le proposte avanzate rispettivamente dal Movimento 5 Stelle in Italia e da Macron in Francia sembrano andare nella stessa direzione, ovvero quella che i sostenitori della green economy hanno sempre auspicato. Eppure i “gilets jaunes”, che stanno sconvolgendo la Francia con le loro proteste anti-ecotassa, riscuotono solidarietà in tutto il Mondo, anche da parte di ecologisti e militanti di sinistra.

Cos’è quindi che sta unendo tante persone di ideologia e credo politico diverso? Queste misure sono percepite da una parte della classe media, né troppo povera né troppo ricca e che si trova in condizioni di difficoltà, come un nuovo ostacolo da superare. Infatti, molti sostengono che, nonostante gli incentivi, una macchina ibrida o elettrica costa più di una vettura tradizionale. Ma, al di là della questione economica, sembrerebbe essersi radicata una vera diffidenza nei confronti del progresso. Questa è l’immagine che, almeno in Italia, il Censis ha fotografato nel suo rapporto sulla situazione sociale del Paese.

Il nuovo fenomeno che emerge da questo documento, il “sovranismo psichico”, segnala che la maggior parte degli italiani ha perso ormai fiducia nelle promesse che fino a qualche anno fa sembravano dovessero portare a un futuro roseo per tutti. Nonostante secondo alcuni indici la crisi non è più così grave, molte persone si sentono ancora intrappolate e sono terrorizzate dall’ignoto. Ignoto che può assumere i connotati degli immigrati, che, secondo la realtà percepita, godono di più vantaggi rispetto agli italiani stessi; ma anche quelli dello “sconvolgimento della transizione” che il progresso potrebbe portare con sé. Queste persone, che vedono il futuro con pessimismo, richiedono una stabilità che, a loro detta solo la sovranità nazionale può dare.

Concludendo si può dire che la politica che favorisce l’utilizzo di energie alternative per i mezzi di trasporto, viene vista come l’ennesima manovra di una élite progressista, poco attenta alle condizioni delle persone comuni perché, a differenza di queste ultime, al posto del pane può mangiare brioches.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti consigliamo di seguirci su Telegram per restare sempre aggiornato su temi simili oppure su Facebook. Ci trovi anche su Twitter, dove leggerai tutti i titoli dei nostri articoli. Iscriviti infine al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*