Manovra: abolito il numero chiuso per Medicina, anzi no

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Nella discussa manovra economica presentata con un comunicato stampa dal Governo è stata inserita, a sorpresa, l’”Abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di procedere agli studi”. La sorpresa è stata non solo per numerosi aspiranti medici, ma anche per i ministri della Salute e dell’Istruzione, i quali per loro stessa ammissione non erano al corrente di questa novità. I due, Giulia Grillo e Marco Bussetti, hanno quindi diffuso a loro volta un nuovo comunicato, in cui si legge sia stato: “chiesto, in sede di Consiglio dei Ministri, di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina: è un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare. Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Per assicurare l’aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui”.

Quindi si tratterebbe di una misura da raggiungere per gradi e non una norma già in essere, o almeno così sembrerebbe dato che l’ultima parola che chiarisca la situazione non sembra ancora essere stata messa. Molti però hanno già cominciato a sollevare più di un dubbio sulla convenienza di una facoltà con così tanti candidati senza test d’ingresso.

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