Gaffe a 5 stelle: guida agli strafalcioni di Di Battista e co.

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L’ultimo strafalcione storico/geografico in ordine di tempo è a firma Alessandro Di Battista, il quale intervenendo alla Camera dei Deputati ha affermato: “Dalla Francia del novello Napoleone Macron, che piace a tutti quanti voi come se fosse Napoleone, almeno quello combatteva sui campi ad Auschwitz”. Ovviamente Dibba in questo caso ha sbagliato sia luogo che periodo storico, si trattava di Austerlitz ed era circa cento anni prima. Più del suo collega ha fatto però Luigi Di Maio che, oltre ad aver imputato ad un ex parlamentare deceduto di prendere ancora il vitalizio, aveva collocato nei mesi scorsi Pinochet in Venezuela al posto del Cile. Sempre il candidato in pectore dei 5 stelle aveva affermato, rielaborando una statistica a modo suo, che: “in Italia importiamo il 40% dei criminali rumeni”.

Anche Sibilia, membro del direttorio che fu, non è nuovo a questo genere di gaffe. Memorabile fu il suo commento su Facebook sulla crisi economica in cui sosteneva: “La moneta è un’unità di misura e può essere creata in qualsiasi momento. Dire che esiste una crisi monetaria è come dire che non c’è la lunghezza perché mancano i metri. NON FACCIAMOCI FREGARE!”. E, sempre in Storia, lo stesso ex responsabile alla Scuola e all’Università pentastellato afferma che i “Mille sbracarono a Quarto”, dove invece si imbracarono per poi approdare a Marsala.

Tutto questo al netto delle diverse posizioni sulle scie chimiche, le sirene in mare etc. A questo punto la questione che poniamo è la seguente: i 5 Stelle ci sono o ci fanno? O, posta meglio, sono degli errori dovuti a lapsus continui, oppure è anche questo uno strumento di comunicazione utilizzato consapevolmente per monopolizzare l’attenzione dei media? Ci piacerebbe chiederlo prima o poi direttamente agli esponenti di punta del Movimento, ma a questo punto può sorgere automaticamente un ulteriore interrogativo: capiranno questo genere di domanda?

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