Soundwave tattoo, arriva il tatuaggio sonoro

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Nate Siggard inventa il primo tatuaggio sonoro. Attraverso l’app skin motion è possibile riprodurre l’audio di un’onda sonora tatuata sul corpo.

Stay hungry, stay foolish” (siate affamati, siate folli) esordiva Steve Jobs nel corso del famoso discorso ai laureandi di Stanford nel 2005 . Nate Siggard, giovane tatuatore californiano, sembra aver colto proprio il senso dell’ormai celebre citazione, attestandosi come primo tatuatore di onde sonore della storia. Proprio così, dimenticate i vecchi tatuaggi, le scritte e i disegni tutti uguali. Da oggi l’inchiostro sul braccio avrà una connotazione realmente unica e si chiamerà “soundwave tattoo”.

La geniale idea è spuntata nella mente – un po’ affamata, un po’ folle – di Nate quando, in occasione di una seduta, un cliente ha chiesto di farsi tatuare una strofa di Tiny Dancer, illustre brano di Elton John. Pare che la sua fidanzata, Juliana, abbia ammesso “Non sarebbe stupendo se il tatuaggio si potesse ascoltare davvero?”. Così Nate si è messo all’opera, realizzando, in breve tempo, Skin motion, un’app che permette di ascoltare e riprodurre il “soundwave tattoo”.

Il meccanismo è semplice: basta registrare un audio dalla durata di un minuto max e caricarla sull’app che, velocemente, elabora l’onda sonora. Questa viene poi stampata e fotografata sulla pelle, come un qualsiasi tatuaggio. Attraverso l’app è possibile riprodurre l’audio ogni volta che si vuole.

Nate ha fatto da cavia a se stesso, tatuandosi sulla gamba sinistra un soundwave tatto che riproducesse la frase “I love you” pronunciata dalla fidanzata e il vagito del figlio. L’inventore di skin motion ha poi filmato il risultato a opera compiuta. Il video ha avuto grande successo sul web e sui social, raggiungendo, in pochissimo tempo, le 14 milioni di visualizzazioni solo su Facebook! (clicca qui per vedere il video)

Il soundwave tattoo non è ancora stato brevettato, ma sicuramente rappresenterà un’enorme evoluzione e rivoluzione nel campo della tatuaggistica. Si potrà imprimere su pelle un qualsiasi audio. Occorrerà soltanto mettersi in lista e sottoporsi al trattamento che –  attenzione –  può essere effettuato solo da tatuatori affiliati al network e muniti del certificato di Skin motion artist. Quanto alle radiazioni? Ancora nessuno si è espresso in merito, ma pare non sia dannoso per la salute. Del resto, nell’era della digitalizzaizone, qualche radiazione in più non dovrebbe essere un problema. Fatto sta che quando l’arte va a nozze con la tecnica non può che uscirne qualcosa di meravigliosamente unico, bene o male che sia.

 

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Calabrese della provincia di Cosenza. Diplomata al liceo scientifico, ora vive a Messina, iscritta al corso di laurea di Scienze dell'Informazione e giornalismo. La sua ambizione più grande è quella di diventare una firma importante e reporter nei Paesi maggiormente disagiati per raccontare storie di vita quotidiana, mai ascoltate e mai banali.

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