Ritals: “Tra Roma e Parigi vi sveliamo qual è la nostra città preferita”

in cronaca/Cultura/Roma di

Da tempo si parla della fuga dei cervelli che dall’Italia si spostano in diverse parti del Mondo e d’Europa. I talenti di casa nostra trovano terreno fertile nelle grandi capitali come Parigi, Londra, Dubai etc, dove poter mettere a frutto gli studi e le loro capacità. Ma spesso quelli che se ne vanno trovano alcune difficoltà ad abituarsi alle altre culture molto differenti dalla nostra. Così da qualche anno i Ritals ci raccontano com’è vivere in Francia, e in maniera particolare a Parigi, mettendo a nudo i cliché di questi due popoli da sempre rivali. Così abbiamo chiesto a Svevo Moltrasio, autore e attore insieme a Federico Iarlori di questa fortunata web serie, di svelarci alcune curiosità del dietro le quinte e finalmente risolvere l’annoso dubbio: meglio Roma o Parigi?

Ormai è un po’ che vi conosciamo sul web. Pensate ci sia anche un altro mezzo (televisione, teatro, cinema) altrettanto efficace per raccontare le vostre storie? La messa in scena di Ritals, cosi’ come i ritmi del montaggio e della narrazione, sono molto più vicini a quelli del cinema piuttosto che a quelli del web. D’altronde io provengo dal cinema e quella è la mia formazione. Ho sempre faticato anche solo a girare cortometraggi di 20 minuti, figuriamoci dei video di 5 minuti di media. Quindi, sempre per Ritals, credo che in un formato più lungo sarei anche più a mio agio.

Ci dobbiamo aspettare un’evoluzione per i Ritals? Un’evoluzione è inevitabile. Poi bisogna capire in che senso e in quale direzione. Noi procediamo anche in base alle proposte che ci arrivano.

E quale potrebbe essere quindi? Appunto, dipende anche dalle proposte. In generale, come già accennato, mi piacerebbe dare una svolta alle storie di Svevo e Federico passando ad un formato più lungo. Ma non è detto, chissà che non finiamo invece a fare cose ancora più corte. O niente, finisce tutto domani. Comunque mi piacerebbe raccontare di un loro ritorno in Italia.

In questa nuova stagione ha conquistato un ruolo predominante il confronto tra Roma e Parigi. Come mai vi siete specializzati su questo tema? E’ un tema che mi sta molto a cuore da amante della mia città. Già per conto mio mi piace informarmi, confrontare i dati. Questo da quando sono bambino. Ritals mi ha permesso quindi di esporre con ironia dei dati che avevo raccolto in forma privata. Inoltre il successo di questi video, nettamente al di sopra della nostra media generale, mi ha spinto ad insistere e approfondire la questione. Anche perché di conseguenza arrivano spesso critiche e osservazioni che mi stimolano altre riflessioni in merito. Poi racchiudono molto dello spirito Ritals: rivalutare il nostro paese grazie ad uno sguardo da fuori.

Dato questo continuo confronto, in cui vince sempre Roma alla fine, la gente si potrebbe chiedere “ma allora perché abitano a Parigi?”. Come rispondete a questo? La gente si pone questa domanda sin dal primo episodio di Ritals. Ma, con il massimo rispetto, ritengo sia una domanda allucinante: come si puo’ confondere la fiction con la realtà? Come si puo’ chiedere conto a me, Svevo autore, di cose che dice o fa lo Svevo personaggio? E’ grottesco. Inoltre, spesso negli episodi, ai due personaggi capita di porsi la domanda “perché stiamo a Parigi”, quindi le loro risposte, anche se il più delle volte sono poco chiare, si possono trovare direttamente nella serie. Poi si tende sempre a tenere conto solo del punto di vista del personaggio Svevo, quando Federico rappresenta il suo contraltare ed ha solo belle parole per Parigi e la Francia. Ma niente, non basta. Non ce ne libereremo mai di questa domanda, lo so.

Dì la verità, preferisci Roma o Parigi? Domanda troppo vaga per dare una risposta secca. E’ complesso, dipende da cosa s’intende, da che ambito si prende in considerazione nella preferenza. Comunque Roma, ovvio.

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