Micciché e la figuraccia con i due fratelli disabili Alessio e Gianluca. L’assessore si dimette

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Palermo – Due giovani affetti da tetraplagia spastica chiedono che venga loro garantita assistenza specializzata h24. Le istituzioni, nella persona dell’On. Ass. Gianluca Micciché se ne lavano le mani.

In rete parte la petizione lanciata da Disability Pride Italia per chiedere le dimissioni immediate dell’Assessore Gianluca Micciché. Oggi intorno alle 16 l’assessore Micciché si è dimesso, almeno così in molti sostengono.

Mercoledì 15 e domenica 19 febbraio Le Iene si sono occupate di un caso intitolato “Disabilità e menefreghismo” . La Iena Cristiano Pasca ha incontrato due fratelli palermitani Alessio, 25 anni, e Gianluca, 35, affetti da tetraplagia spastica. La disabilità si presenta ad uno stadio avanzato che non permette ai due giovani alcun tipo di movimento, se non la contrazione delle dita per Alessio e della lingua per Gianluca con cui riescono a spingere le loro carrozzelle. La loro storia non è nuova per Le Iene, che, già nel Gennaio 2016, avevano ripreso il caso, lamentando l’assenza e la necessità di un’assistenza specializzata disponibile 24 ore per entrambi, che dovrebbero essere loro assegnate di diritto.

Pasca aveva allora incontrato il sindaco Leoluca Orlando che li aveva spinti a presentarsi davanti alla Regione. E il primo cittadino se n’è così lavato le mani. Ma dal momento che le brutte notizie camminano sempre a coppia, un solo Ponzio Pilato non sarebbe stato sufficiente. Per dare conferma alla regola, l’Onorevole Assessore delle politiche sociali alla Regione, Gianluca Micchiché, davanti alle telecamere di Italia 1, aveva promesso di far partire entro marzo 2016 una fase sperimentale per dare “assistenza omnicomprensiva h24 per i soggetti in gravi difficoltà“.

A distanza di più di anno questa fase sperimentale non è mai stata avviata e il nodo al fazzoletto non è mai stato sciolto. Gianluca e Alessio vengono aiutati giornalmente da due dei loro più cari amici, ma non si tratta ovviamente di assistenza specializzata. L’ostinata Iena Pasca decide così di riprovarci, presentandosi e, anzi, occupando per ben 8 ore le stanze al pianterreno dell’edificio della Regione dove ha sede l’ufficio di Micciché per avere dall’onorevole una spiegazione. Spiegazione che ovviamente non è arrivata.

Micciché scappa dall’ingresso secondario

L’Onorevole, il quale ha pur fatto sapere di aver rimandato una riunione per incontrare Alessio e Gianluca, appena ne ha avuto la possibilità, è scappato dall’entrata secondaria, forte della collaborazione e – perché no – omertà dei suoi collaboratori. Il giorno seguente la diretta del 15 febbraio, in cui era andato in onda il servizio, Micciché bussa – letteralmente – alla porta dei due fratelli. 

Tra promesse e contraddizioni, senza sapere di essere ripreso, biascica delle deboli e dubbie scuse per non averli ricevuti, fingendo di non essere stato presente fisicamente in assessorato. Dopo qualche periodo sbagliato e un italiano alquanto discutibile, anche l’Assessore se ne lava le mani, rilanciando la palla al Comune. (Clicca qui per guardare il servizio)

Insomma, la disabilità per la politica non è una priorità e come ribadisce lo stesso Alessio nel servizio, se avessero avuto dei soldi per poter pagare persone specializzate, tutto ciò non sarebbe accaduto. Questa è la politica degli affari e delle poltrone e non la politica del popolo. E se sei malato – e per di più povero – puoi solo sperare di sopravvivere. Ma è veramente questa l’Italia che vogliamo?

Miccichè si dimette

“La vicenda dei fratelli Pellegrino, che mi ha profondamente addolorato e turbato, ha assunto una dimensione mediatica che va al di la dei fatti e che consegna un’immagine deformata della mia persona e del mio impegno politico – afferma Gianluca Miccichè – La situazione che si è determinata non mi consente di continuare con serenità il mio lavoro, per questa ragione e per tutelare la dignità delle istituzioni ho rassegnato le mie dimissioni da Assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali al Presidente della Regione”. Lo ha dichiarato Gianluca Micciché.

 

 

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Calabrese della provincia di Cosenza. Diplomata al liceo scientifico, ora vive a Messina, iscritta al corso di laurea di Scienze dell'Informazione e giornalismo. La sua ambizione più grande è quella di diventare una firma importante e reporter nei Paesi maggiormente disagiati per raccontare storie di vita quotidiana, mai ascoltate e mai banali.

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