Ecco perché aspettiamo tanto Trainspotting 2

in Cultura di

Il 23 febbraio 1996, irrompeva nel mondo del cinema, e non solo, Trainspotting. Uno dei film che negli ultimi 20 anni è riuscito ad avere un impatto nell’immaginario collettivo a livello internazionale. Come tutti ormai sanno la pellicola affrontava il tema dell’eroina narrando le gesta di cinque anti-eroi per eccellenza: Rent, Spud, Begbie, Sick Boy e Tommy. Questo quintetto, come ci spiega il protagonista Rent all’inizio del film, ha “scelto di non scegliere la vita”, buttandosi invece sull’eroina.

Ma come mai un film che parla di alcuni ragazzi scozzesi ai margini della società e dipendenti da una delle droghe meno cinematografiche che esistano è riuscito a diventare un cult come è adesso? Innanzitutto uno dei punti salienti è sicuramente il tono neutro con il quale l’autore del libro Irvine Welsh prima, e Danny Boyle poi nella veste di regista, hanno deciso di raccontare questo fenomeno sicuramente controverso.

Infatti, le scene del primo capitolo di Trainspotting mostrano, al tempo stesso, l’esasperazione di chi è tossicodipendente, come ad esempio quella in cui Rent si immerge nella tazza del cesso per recuperare due supposte di oppio, ma anche lo svago e l’eccitazione estatica che il consumo di sostanze stupefacenti sicuramente portano. Aver usato questo tono di racconto ha sicuramente aiutato gli spettatori ad empatizzare con i protagonisti, riuscendo quindi a coinvolgere il pubblico a fondo nello spirito della pellicola.

Come D’artagnan e i tre moschettieri del romanzo di Alexandre Dumas, i nostri tornano sulla scena “vent’anni dopo” dal momento in cui Rent frega la borsa con i soldi derivati dalla compravendita di due chili di eroina realizzata con gli altri componenti del gruppo. A questo punto tutti noi siamo curiosi di come si è sviluppata la vita dei personaggi principali e se, dopo tutto questo tempo, hanno scelto “la vita o l’eroina”.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti consigliamo di seguirci su Telegram per restare sempre aggiornato su temi simili oppure su Facebook. Ci trovi anche su Twitter, dove leggerai tutti i titoli dei nostri articoli. Iscriviti infine al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*