Atto intimidatorio contro Francesco Capizzi. Tra denunce e abusivismo

in cronaca/DenunciaTu di

Francesco Capizzi è il malcapitato protagonista della storia che stiamo per raccontarvi.

Proprietario di un’attività sita a piazza Olivella, nel cuore di Palermo, Capizzi segnalava da novembre del 2013 la presenza di attività abusive all’interno della stessa piazza.

Capizzi racconta che, dopo l’ultima segnalazione, la Polizia Municipale è intervenuta. Ma qualcosa è andato storto ed è così che sono iniziati i problemi.

Si vede che qualcuno non ha gradito i controlli che sono stati fatti, palesemente in seguito alle mie segnalazioni. Così, ieri mattina, hanno  tirato una bottiglia incendiaria contro il locale. Un atto intimidatorio bell’e buono.

I locali in questione, senza alcuna concessione, non pagherebbero le tasse, occupando, tuttavia, molto più spazio rispetto a chi invece si attiene alla legge. Per far luce su quanto accaduto abbiamo raggiunto telefonicamente Capizzi.

ANNI E ANNI DI SEGNALAZIONI

Vediamo cosa comporta la presenza di attività illegali all’interno di una delle piazza più belle di Palermo:

“Più aumenta il loro volume di affari,  più i tavolini si allargano, fino a chiudere la piazza come se fossero i padroni assoluti del territorio. Queste cose noi le abbiamo segnalate più volte tramite pec. Abbiamo presentato esposti ai carabinieri, ai vigili urbani. Presentiamo esposti dal 2013!  Abbiamo comunicato il problema anche al sindaco.  Ci sono stati pochissimi riscontri”.

“NON È UNA SITUAZIONE SEMPLICE”

Capizzi, con qualche speranza, prosegue: “Spero che finalmente siano il Sindaco, il Questore, il Prefetto a vedere con mano che la situazione non è semplice. Non si tratta soltanto di abusivismo. Dietro queste azioni ci sono vere e proprie situazioni di illegalità. Speriamo che siano presi i dovuti provvedimenti”.

NESSUNO HA MAI VISTO NIENTE?

Il nostro interlocutore ci racconta che proprio in quella piazza vivono avvocati, un commissario e un magistrato sotto scorta.

Loro sanno che succedono fatti spiacevoli. Siamo basiti”.

Inoltre, in un post apparso sul proprio profilo Facebook, Francesco Capizzi commenta l’accaduto con queste  parole:

Questa è l’ennesima dimostrazione che a Palermo il controllo del territorio non esiste, dove chi ci governa non è a conoscenza delle problematiche della città e chi ci dovrebbe tutelare non è in grado di farlo. Piazza Olivella è il cuore di Palermo, all’interno della piazza vi abita un magistrato sotto scorta, vi abita un commissario di polizia, vi abitano avvocati, ma naturalmente nessuno ha visto niente. Il muro dell’omertà è così alto che nessuno ha informato le forze dell’ordine dell’accaduto. La macchia nella saracinesca era evidente dalle ore 6,10 le forze dell’ordine sono state informate dal sottoscritto dopo le ore 16. Che sono intervenute poco dopo verificando l’atto intimidatorio. Subito dopo abbiamo ripulito il tutto e cominciato la serata, donando ai nostri clienti il sorriso e l’atmosfera per un allegra serata in compagnia fra amici. Se abbiamo ritardato nell’uscita di qualche portata, scusateci, ma a causa di questo inconveniente la preparazione pre serale ha avuto un ritardo. Fra un ora il Fusorario sarà aperto, per un altra serata in vostra compagnia.

The show must go on“.

“LA MAFIA NON DOMINA PIÙ QUESTA CITTÀ” (?)

E ancora sul post apparso su Facebook, Capizzi si sofferma sul ruolo delle istituzioni e del Sindaco e della lotta alla mafia. Chi  governa Palermo conosce realmente le dinamiche della città?

Durante la commemorazione per l’anniversario di Piersanti Mattarella, il nostro sindaco ha dichiarato ” la mafia non domina più in questa città”. E lo ribadisce come prefazione della sua campagna elettorale. Questo è l’ennesimo esempio che chi ci governa non è assolutamente a conoscenza delle dinamiche mafiose di cui questa città è vittima. Pertanto posso affermare che dai palazzi del potere oltre ad organizzare le varie sagre dell’ipocrisia, dove durante le commemorazioni, si parla di lotta alla mafia, di navi della legalità, di agende rosse… Terminata la sfilata, loro tornano nei bei palazzoni a festeggiare, mentre in città il crimine e l’illegalità continua la sua attività indisturbata.

 

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Classe 1988, nata a Palermo. Laureata in Lettere Moderne, dopo un'esperienza a Milano, studia Teorie della Comunicazione presso l'Università di Palermo. In campo universitario si è occupata con passione di ricerche antropologiche. Due grandi passioni: stare a contatto con la gente e raccontare. La collaborazione con Moralizzatore è il primo passo verso nuove avventure

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