Street Art 2.0: il “Banksy torinese” e la pubblicità fake

in Cultura di

MARIO ADINOLFI

Uno dei primi colpiti dalle irriverenti trovate pubblicitarie del Banksy torinese fu il giornalista e politico Mario Adinolfi. Nel Marzo scorso venne infatti affisso un enorme cartellone pubblicitario che ritraeva il suo viso su un altrettanto enorme corpo nudo (trattasi di fotomontaggio) come testimonial di un profumo per D&G. Il motivo sembra essere l’avversione del giornalista romano, dichiarata più volte anche sul suo profilo Facebook, ai matrimoni gay. Il gioco di parole “Eau Di Nolfi” e l’immagine non erano per nulla piaciuti all’interessato che, immediatamente, sul suo profilo twitter scrisse: “Mi auguro che Dolce&Gabbana smentiscano rapidamente di avere a che fare con questa ennesima violenza”.

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Calabrese della provincia di Cosenza. Diplomata al liceo scientifico, ora vive a Messina, iscritta al corso di laurea di Scienze dell'Informazione e giornalismo. La sua ambizione più grande è quella di diventare una firma importante e reporter nei Paesi maggiormente disagiati per raccontare storie di vita quotidiana, mai ascoltate e mai banali.

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