Mafia, Nino Pipitone si pente

in Home/noMafie di

Da Boss di Carini a collaboratore di Giustizia

Al regime del 41 bis, era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giuseppe D’angelo, assassinato dalla mafia nel 2006 in seguito a un errore di persona. D’angelo, infatti, era stato scambiato per Lino, boss che il clan dei Lo Piccolo voleva abolire.

La voce di Pipitone, detenuto a Rebibbia, oggi fa tremare Cosa Nostra. E mentre i suoi familiari hanno aderito al programma di protezione e sono stati trasferiti da Carini in una località segreta e lontana dalla Sicilia, Pipitone collabora con i magistrati del Dda di Palermo, che cercano gli input per ricostruire i tasselli mancanti di omicidi e affari.

L’operazione è coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti consigliamo di seguirci su Telegram per restare sempre aggiornato su temi simili oppure su Facebook. Ci trovi anche su Twitter, dove leggerai tutti i titoli dei nostri articoli. Iscriviti infine al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!

Classe 1988, nata a Palermo. Laureata in Lettere Moderne, dopo un'esperienza a Milano, studia Teorie della Comunicazione presso l'Università di Palermo. In campo universitario si è occupata con passione di ricerche antropologiche. Due grandi passioni: stare a contatto con la gente e raccontare. La collaborazione con Moralizzatore è il primo passo verso nuove avventure

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*