Blitz “Criminal Drinks”, maxi evasione sul commercio di alcolici: 16 fermi in tutta Italia

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Circa 55 milioni di euro di evasione sulle accise e 13 milioni di euro di IVA. A tanto ammonterebbe la maxi evasione fiscale dell’operazione “Criminal Drinks” che ha sgominato una presunta organizzazione criminale che operava in Italia e all’estero.

La Procura della Repubblica di Agrigento, con la collaborazione dell’ufficio delle Dogane e la Compagnia della Guardia di Finanza di Agrigento, ha individuato 40 individui accusate di frode fiscale e falso. L’indagine dei magistrati ha accertato un commercio fittizio di alcolici, che ha portato al ‘fermo’ di 16 persone, più due che si trovano all’estero (quindi non gli sono stati ancora notificati ndr).

Nel corso della conferenza stampa di stamani, il procuratore capo presso il Tribunale di Agrigento, Renato Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo ed il sostituto Andrea Maggioni, hanno reso noto i dettagli dell’inchiesta, partita nel 2014, che ha preso origine dalla città di Favara (Ag).

Secondo l’accusa, un cittadino belga aveva affittato un magazzino nel comune agrigentino dopo l’ottenimento dell’autorizzazione per il deposito di alcolici. Quest’ultimi però non sarebbero mai arrivati, anche se formalmente arrivava una quantità tale di merce (soprattutto dalla Gran Bretagna e dalla Francia ndr) che, secondo gli inquirenti, non sarebbe mai stata compatibile con le dimensioni stesse del deposito.

Le altre città italiane interessate dall’inchiesta sono: Tortona, Genova, Portalbera, Torino, Cesena, Magnago, San Pietro Mosezzo, Voghera, Sequals, Sarzana.

Dei 18 ordini di fermo in totale, due gli agrigentini: l’architetto favarese Antonio Crapanzano, proprietario del deposito, e l’esperto informatico di Campobello di Licata, Thomas Magrì.

Con loro i destinatari delle ordinanze di fermo sono: Andre Stolk, straniero non identificato; Alessio Zingoni 47 anni di Pisa; Claudio Cassulo 43 anni di Voghera; Francesco Cimieri, 53 anni di Cirò Marina e domiciliato a Londra; Pierpaolo Palmisano, 43 anni, di Putignano; Pierino Del Maestro, 70 anni di Cassino; Rosalba Rossi, 39 anni, residente a Sant’Andrea del Garigliano; Andrea Protti, 39 anni di Mede; Michele Rossi, 94 anni di Arpino, Anita Figlioli, 66 anni di Santa Cristina D’Aspromonte, residente in Genova; Giorgio Mellia, 56 anni, di Milano e residente a Stradella; Ana Shatku, 42 anni, albanese, residente ad Aquino;  Loris Shatku, 36 anni, albanese, residente ad Aquino; Ugo Corsini, 40 anni di Genova e residente in Pieve Ligure; Francesca Tedone, 39 anni di Genova.

Uno dei coinvolti, Francesco Cimieri, è stato arrestato il giorno dopo il suo matrimonio. L’uomo è ritenuto uno dei personaggi chiave dell’inchiesta, ed è stato catturato l’indomani delle sue nozze celebrate a Cassino.

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Classe 1980, agrigentino è giornalista pubblicista. Finiti gli studi, si iscrive in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Catania, per poi trasferirsi all’Ateneo di Palermo. Collabora dapprima con la testata Corriere Informazione, Inizialmente si occupa principalmente di politica interna e di fatti di cronaca locale e nazionale. La sua caparbietà lo porta a collaborare con varie testate nazionali, e locali. Da piccolo rimane influenzato dai fatti di cronaca che hanno condizionato la Sicilia e l’Italia intera. Con la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nasce dentro di sé la consapevolezza che “giustizia” e “giornalismo” sono due concetti strettamente legati. Inizia a studiare e rimane colpito dalle storie di giornalisti uccisi dalla mafia: Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Beppe Alfano, Mario Francese e tanti altri. Attualmente è cofondatore e direttore responsabile di Scrivo Libero News, un portale di informazione online della provincia di Agrigento; un giornale “giovane” che rappresenta un punto di vista libero e obiettivo nel panorama dell’informazione locale. Il suo sogno nel cassetto è quello di “restare” a vivere ad Agrigento, terra di pirandelliana memoria, dalle mille contraddizioni, ma dall’incontenibile fascino “mediterraneo”.

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