L’onorevole Riggio e il suo debito milionario con la regione Sicilia

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3 milioni 722 mila euro è il conto da risarcire alla Regione Siciliana per Ciccio Riggio, deputato regionale del gruppo Misto, stando alla condanna in appello della Corte dei Conti.

Francesco Riggio, che arriva a Palazzo dei Normanni a seguito delle dimissioni di Fabrizio Ferrandelli (Ex Pd, ad oggi leader dei Coraggiosi) ad oggi vede la sua poltrona e il suo stipendio da onorevole assai trabballante a seguito della condanna in appello della Corte dei Conti per danno erariale. L’ex presidente del Ciapi, o ratealizza il suo debito, o vedrà decadere il suo mandato da deputato in Sicilia. Questa pare che sia l’ unica soluzione. Nei primi mesi del 2015, Riggio, si era visto assolvere dai magistrati contabili, dall’accusa di aver provocato assieme ad altri, un danno erariale per la vicenda del progetto “Consulenza Orientamento Apprendistato gestito dal Ciapi”.

Maxi- progetto costato alle tasche della Regione, ben 15 milioni di euro. Soldi che dovevano aiutare l’inserimento professionale dei giovani ma che alla fine si è dimostrato uno degli ultimi scandali in ordine cronologico di questi anni nell’Isola. La decisione (depositata il 14 gennaio) della sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti, ribalta la sentenza di primo grado dei giudici. Francesco Riggio, inoltre, è sotto processo in merito al ‘sistema Giacchetto’, ossia, quell’ incredibile intreccio di personaggi, politici affamati, imprenditori ed editori che ha depredato le casse regionali per anni con danni da centinaia di milioni di euro.

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Giornalista freelance. Che tradotto in italiano significa povero e precario. Trentenne di Palermo scrivo anche per L’ Espresso. Cerco di avvicinarmi all’ormai morente, giornalismo d’inchiesta. Mi piace la fotografica analogica, i quadri di Cy Twombly ed i tatuaggi. Nel tempo libero pratico la boxe tailandese. “Zero tituli” come diceva Morinho, ossia zero premi o roba prestigiosa da raccontarvi.

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